Il 6 aprile 2014 entrerà in vigore il decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 39, emanato in attuazione della direttiva 2011/93/UE relativa alla lotta contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile, che sostituisce la decisione quadro 2004/68/GAI. (14G00051).
A partire da tale data, per la previsione di cui all'articolo 25 bis del DPR 14 novembre 2002 n.313 (T.U.) introdotto da tale decreto, i datori di lavoro che intendano impiegare una persona per lo svolgimento di attività professionali o attività volontarie organizzate che comportino contatti diretti e regolari con minori, dovranno acquisire il certificato di cui all'articolo 25 del richiamato T.U. al fine di verificare l'esistenza di condanne per taluno dei reati di cui agli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quinquies e 609-undecies del codice penale, ovvero l'irrogazione di sanzioni interdittive all'esercizio di attivita' che comportino contatti diretti e regolari con minori.
In aderenza ai principi dettati dal codice in materia di protezione dei dati personali, l'ufficio del casellario centrale sta operando sul sistema informativo gli interventi necessari per fornire al datore di lavoro il certificato di cui al richiamato articolo 25, che contenga però le sole iscrizioni di provvedimenti riferiti ai reati espressamente indicati nell'articolo 25 bis.
Nelle more, gli uffici locali del casellario presso ogni Procura della Repubblica forniranno al datore di lavoro, che dimostri di avere acquisito il consenso dell'interessato, l'attuale certificato penale del casellario giudiziale di cui all'articolo 25 del T.U., denominato “certificato penale del casellario giudiziale (art. 25 bis in relazione all'art. 25 D.P.R. 14/11/2002 n. 313)”.
Si allegano a tal fine le note di chiarimento e il modulo per la richiesta del certificato e per l'acquisizione del consenso dell'interessato.
I costi del certificato sono quelli attualmente previsti dalla legge per il rilascio all'interessato, salvi i casi di esenzione dal bollo previsti dal DPR 642/72, tabella allegato B.
Quanto sopra per le esigenze del datore di lavoro privato. Per gli stessi fini, alle pubbliche amministrazioni sarà rilasciato il certificato ai sensi dell'articolo 39 del T.U.
Chiarimenti_e_richiesta.pdfSi avvisa l'utenza che avesse la necessità di inoltrare dei messaggi di posta elettronica al Casellario Giudiziale di utilizzare gli indirizzi dedicati a tale servizio.
Posta elettronica ordinaria
casellario.procura.trieste@giustizia.it
Posta elettronica certificata
casellario.procura.trieste@giustiziacert.it
Il dott. Carlo Mastelloni è ufficialmente il nuovo Procuratore capo della Repubblica di Trieste. Precedentemente è stato Procuratore aggiunto presso l'ufficio requirente di Venezia. In questi ultimi nove mesi l’ufficio è stato diretto dal sostituto dott. Federico Frezza in veste di “facente funzioni”.
A seguito dell'attivazione della casella di posta elettronica certificata ad uso degli enti pubblici e gestori di pubblici servizi per la gestione massiva dei certificati del casellario, si ripropone in allegato il programma SIC/CERPA, con le relative istruzioni e nota del ministero, per l'elaborazione dei nominativi da certificare.
CERPA_applicazione_1.zipPer rendere più celere l'evasione delle richieste al casellario giudiziale ad istanza obbligatoria degli enti pubblici o gestori di pubblico servizio, si informa che è attiva la procedura per la certificazione massiva CERPA che consente di ottenerle in tempi inferiori a quelli consentiti dal tradizionale sistema di elaborazione cartacea. In tal senso è stata attivata una casella dedicata di posta elettronica certificata PEC dove gli interessati potranno inviare il file elaborato con il programma SIC/CERPA e il casellario rimanderà con lo stesso mezzo i certificati.
La PEC del casellario per gli enti pubblici è: casellario.procura.trieste@giustiziacert.it